Citazioni
Frasi particolarmente significative attribuite a Eschilo, Sofocle ed Euripide o tratte delle loro tragedie.
Eschilo
- La saggezza si conquista attraverso la sofferenza. (da Agamennone)
- È nella natura dei mortali calpestare ancora di più chi è caduto. (da Agamennone)
- La morte è un destino migliore e più mite della tirannia.
- La cosa peggiore per i potenti è che non possono fidarsi degli amici.
- Nessuno può sorprendere i pensieri di un dio.
- La bocca di Dio non conosce la falsità, ma supera ogni parola.
- Zeus, causa prima, primo motore; Quali cose sarebbero state fatte dai mortali senza Zeus?
- Quando uno si dà da fare anche il dio lo assiste.
- Il tempo con il suo trascorrere insegna tutte le cose.
- Solo quando la vita di un uomo arriva alla fine in prosperità si può dire che quell'uomo è felice.
- Preferisco essere ignorante che avere la conoscenza del male.
- Il bronzo è lo specchio del volto, il vino quello della mente.
- Tutto è fissato, tranne che per chi comanda agli dèi: libero infatti è nessuno all'infuori di Zeus. (da Prometeo Incatenato)
Sofocle
- Molte sono le cose meravigliose*, ma nulla è più meraviglioso* dell'uomo. (*in greco deinòs -> strano, meraviglioso, inquietante... difficilmente traducibile in italiano)
- Io rappresento gli uomini quali dovrebbero essere, ma Euripide li rappresenta quali essi sono.
- Gli uomini orgogliosi imparano in vecchiaia a essere saggi. (da Antigone)
- Chi ha paura non fa che sentir rumori.
- I più grandi dolori sono quelli di cui noi stessi siamo la causa. (da Edipo re)
- Una parola ci libera da tutto il peso e il dolore della vita: quella parola è amare.
- L'uomo non conosce altra felicità se non quella che egli si va immaginando, e poi, finita l'illusione, ricade nel dolore di sempre.
- I doni dei nemici non recano alcun vantaggio.
- Che cosa terribile quando il giudice equo dà una sentenza iniqua. (da Antigone)
- La morte è l'ultimo medico delle malattie.
- Nessuno ama la vita come l'uomo che sta invecchiando.
- Non v'è nemico peggiore del cattivo consiglio. (da Elettra)
- Il tempo è un dio benigno. (da Elettra)
- L'opera umana più bella è di essere utile al prossimo.
Euripide
- I buoni e i saggi conducono vite tranquille.
- Tra i mortali è più saggio pensar due volte.
- Una mente titubante è un vil possesso.
- Se gli dèi esaudissero le preghiere degli uomini, l'umanità verrebbe dissolta a causa di tutti i mali che gli uomini si invocano l'un l'altro.
- Si è schiavi del denaro o della sorte.
- Chi dice ciò che vuole deve aspettarsi in risposta ciò che non vuole.
- Chi trascura di imparare in giovinezza perde il passato ed è morto per il futuro.
- Gli dei ci creano tante sorprese: l'atteso non si compie, e all'inatteso un dio apre la via.
- Dio, chi vuole distruggere, prima lo rende pazzo.
- Nulla deve essere inaspettato; si deve invece sperare qualsiasi cosa.
- Né la ricchezza più grande, né l'ammirazione delle folle, né altra cosa che dipenda da cause indefinite sono in grado di sciogliere il turbamento dell'animo e di procurare vera gioia.
- Non fare filosofia per scherzo, ma sul serio; perché non abbiamo bisogno di apparire sani ma piuttosto di esserlo veramente.
- Solo a parole […] i vecchi invocano la morte, deprecando l'età avanzata e la lunghezza della vita: se la morte si presenta da vicino, nessuno vuole morire, e la vecchiaia per loro non è più un peso. (da Alcesti)
E per finire, una divertente
mnemotecnica per ricordarvi i nomi dei tragediografi greci (in ordine cronologico) in un istante:
" Eschilo, Eschilo che qui si Sofocle! Ma attento che le scale sono Euripide, se cadi Tucidide! "