Raccontare, in un monologo, il personaggio e la storia di Amleto: un’impresa ardua, forse impossibile. Non per Lella Costa che, col suo nuovo spettacolo, dedicato proprio al principe di Danimarca e presentato in questi giorni al Teatro Carcano di Milano, sta offrendo l’ennesima prova della sua bravura e versatilità.
Lo spettacolo è un lungo “one-man-show” diviso in due parti in cui viene raccontata la storia del mito di Amleto, dall’origine antichissima fino al “remake” tragico di Shakespeare. Gran parte del monologo, che la Costa rende incredibilmente coinvolgente anche per chi di Shakespeare non sa nulla, è dedicata proprio al capolavoro del teatro elisabettiano. Amleto è follia, amore, morte e molto altro. L’intera tragedia non ha un nucleo unitario, si muove come attraverso schegge impazzite che ruotano attorno all’altrettanto frammentario personaggio del principe danese.
Continua »

Davvero curioso e geniale questo progetto ideato dal fotografo francese Yann Arthus-Bertrand: 6 Miliardi di Altri, un sito dove vengono raccolte migliaia di testimonianze diverse, di persone provenienti dai più disparati paesi del mondo, riguardo a domande come “Qual è il senso della vita?” e “Di cosa hai paura?” o a concetti come l’amore, la gioia, il dolore, la felicità.
Continua »
Il 18 maggio 1980 moriva suicida Ian Curtis: venne trovato in ginocchio, in cucina, con un cappio intorno al collo. Non aveva ancora 24 anni.
Il tormentato leader dei Joy Division, band di Manchester nata nella scena punk intorno al 1977 ma musicalmente molto diversa dalla maggior parte di band del luogo, poneva così fine a una vita minacciata da continui conflitti, interiori e esteriori, che lo avevano reso poco più che un morto vivente e, contemporaneamente, poco meno che una leggenda del rock.
Non era ancora stato pubblicato l’ultimo album dei Joy Division, Closer, quando Ian decise di farla finita. Diceva che il primo album, Unknown Pleasures, era tutto ciò che voleva dalla sua carriera musicale. Era sempre stato il suo sogno emulare i suoi miti: David Bowie, Jim Morrison e Lou Reed su tutti. Ci era riuscito, in parte. Gli mancava la definitiva consacrazione. La ottenne percorrendo quella via di non ritorno che purtroppo scelgono troppi geni del rock.
Continua »
E’ morto Heath Ledger. L’avrete sentito o letto da qualche parte: il noto attore australiano è stato trovato senza vita nella camera di un appartamento a New York. Vicino a lui, alcune pillole. Si sospetta, come è chiaro, il suicidio (la famiglia ovviamente non ci crede).
E ci sarebbe da riflettere, in tal caso, sulla sua morte. Perché un attore così talentuoso e promettente che ha appena conosciuto il successo avrebbe dovuto farla finita? In molti avrebbero firmato per avere il suo successo. Il fatto è che questi molti, probabilmente, non sapevano proprio nulla di Heath.
Perché è chiaro: aldilà del cinema e della fama, Heath era un uomo qualunque con tutti i difetti e le debolezze di ognuno di noi, non dimentichiamolo.
Continua »
Riprende, dopo tre stagioni di inattività, il “Progetto MITI” al Teatro Carcano di Milano.
Si tratta di una serie di incontri-spettacolo, quest’anno dedicati alla tragedia greca e, in particolare, agli “scontri dialettici” più significativi che Eschilo, Sofocle e Euripide hanno messo in scena nei teatri dell’antica Grecia.
Compagnia del Teatro Carcano
I grandi scontri
Viaggio nel pensiero della Grecia antica (II)
PROGETTO MITI - VI ciclo
A cura di e con Massimo Loreto
Lunedì 21 gennaio, lunedì 28 gennaio, lunedì 4 febbraio
ore 15,30 e ore 20,30
Continua »