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	<title>Antíthesis</title>
	<link>http://www.matteomac.com/blog</link>
	<description>Matteo\'s Blog</description>
	<pubDate>Sat, 21 Jun 2008 12:14:05 +0000</pubDate>
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	<language>en</language>
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		<title>Seth, il bambino che ci ha insegnato a vivere</title>
		<link>http://www.matteomac.com/blog/2008/seth-il-bambino-che-ci-ha-insegnato-a-vivere/</link>
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		<pubDate>Fri, 13 Jun 2008 21:35:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Matteo</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Mondo]]></category>

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		<description><![CDATA[
Ne ho lette, qua e là, di storia di vita. Poche mi hanno colpito, però, come quella che ho trovato stamattina in giro per il web: la storia di un bambino eccezionale.
Si chiamava Seth Cook, viveva in un piccolo paesino vicino a Seattle, nel nord/ovest degli Stati Uniti. Era nato condannato a morire giovane, colpito [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="center"><a href="http://www.matteomac.com/blog/wp-content/uploads/2008/06/seth_cook.jpg" title="Seth Cook"><img src="http://www.matteomac.com/blog/wp-content/uploads/2008/06/seth_cook.jpg" alt="Seth Cook" align="bottom" border="0" /></a></p>
<p>Ne ho lette, qua e là, di storia di vita. Poche mi hanno colpito, però, come quella che ho trovato stamattina in giro per il web: la storia di un bambino eccezionale.</p>
<p>Si chiamava <strong>Seth Cook</strong>, viveva in un piccolo paesino vicino a Seattle, nel nord/ovest degli Stati Uniti. Era nato condannato a morire giovane, colpito da una terribile, rarissima e incurabile malattia (la <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Progeria"><em>Progeria</em></a>, di cui soffre una persona su circa 8 milioni). Il suo corpo era estremamente piccolo e minuto, la sua pelle la stessa di una persona di 70 anni e l&#8217;organismo debole quanto quello di una persona anziana. Seth era condannato ad invecchiare giovane, bambino in un corpo da anziano: condannato a non crescere mai.</p>
<p> <a href="http://www.matteomac.com/blog/2008/seth-il-bambino-che-ci-ha-insegnato-a-vivere/#more-173" class="more-link">(more&#8230;)</a></p>
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		<title>Neutral Milk Hotel, In the aeroplane over the sea</title>
		<link>http://www.matteomac.com/blog/2008/neutral-milk-hotel-in-the-aeroplane-over-the-sea/</link>
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		<pubDate>Thu, 29 May 2008 16:28:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Matteo</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Cultura]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8220;When you were young you were the king of carrot flowers&#8220;. Inizia con queste parole uno degli album migliori degli anni novanta, una rara perla di indiscussa bellezza e di innegabile fascino enigmatico: &#8220;In the aeroplane over the sea&#8221; dei Neutral Milk Hotel, band americana praticamente sconosciuta ai più che, dopo aver sfornato questo capolavoro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.matteomac.com/blog/wp-content/uploads/2008/05/nmh5.jpg" title="Neutral Milk Hotel, In the aeroplane over the sea"><img src="http://www.matteomac.com/blog/wp-content/uploads/2008/05/nmh5.jpg" alt="Neutral Milk Hotel, In the aeroplane over the sea" align="right" border="0" height="167" hspace="15" vspace="5" width="167" /></a>&#8220;<em>When you were young you were the king of carrot flowers</em>&#8220;. Inizia con queste parole uno degli album migliori degli anni novanta, una rara perla di indiscussa bellezza e di innegabile fascino enigmatico: &#8220;<em>In the aeroplane over the sea</em>&#8221; dei <strong>Neutral Milk Hotel</strong>, band americana praticamente sconosciuta ai più che, dopo aver sfornato questo capolavoro nel 1998, ha fatto perdere le sue tracce.</p>
<p>La prima canzone, <em>The King Of Carrot Flowers Part 1</em>, si presenta come il primo delirio di immaginazione, una sorta di introduzione al mondo fiabesco e allucinato a cui <strong>Jeff Mangum</strong>, cantante e anima del gruppo (soprannominato il <a href="http://www.slate.com/id/2185219/">Salinger dell&#8217;indie rock</a>), ha dato vita nei versi e nella melodia delle undici canzoni di questo incredibile album che spazia tra folk, rock, pop e lo-fi.</p>
<p>Figura particolare per la sua ritrosia ad apparire, songwriter di eccezionale creatività e sensibilità, unico nel panorama musicale degli ultimi dieci anni tanto che molti appassionati si sentono orfani della sua musica: questo è Jeff.</p>
<p> <a href="http://www.matteomac.com/blog/2008/neutral-milk-hotel-in-the-aeroplane-over-the-sea/#more-167" class="more-link">(more&#8230;)</a></p>
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		<title>Anniversario della morte di Ian Curtis</title>
		<link>http://www.matteomac.com/blog/2008/anniversario-della-morte-di-ian-curtis/</link>
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		<pubDate>Sun, 18 May 2008 18:13:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Matteo</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Pensieri]]></category>

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		<description><![CDATA[28 anni fa moriva suicida uno dei più grandi poeti del rock, il leader dei Joy Division Ian Curtis.
Riposa in pace, Ian.
 
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			<content:encoded><![CDATA[<p>28 anni fa moriva suicida uno dei più grandi poeti del rock, il leader dei Joy Division <strong>Ian Curtis</strong>.</p>
<p>Riposa in pace, Ian.</p>
<p align="center"> <a href="http://www.matteomac.com/blog/wp-content/uploads/2008/05/iancurtis.jpg" title="Ian Curtis - Love will tear us apart"><img src="http://www.matteomac.com/blog/wp-content/uploads/2008/05/iancurtis.jpg" alt="Ian Curtis - Love will tear us apart" border="0" height="196" width="450" /></a></p>
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		<title>Sucuriju e serpenti giganti tra realtà e leggenda</title>
		<link>http://www.matteomac.com/blog/2008/sucuriju-e-serpenti-giganti-tra-realta-e-leggenda/</link>
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		<pubDate>Sat, 17 May 2008 12:45:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Matteo</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Mondo]]></category>

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		<description><![CDATA[Avevo già parlato di serpenti tempo fa, ma sempre restando nei confini della realtà con video che, seppur incredibili, non lasciavano dubitare della loro veridicità.
Oggi mi voglio spingere un po&#8217; oltre: so che leggere di serpenti giganti e creature leggendarie farà storcere il naso a molta gente, ma credo che un minimo di attenzione la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.matteomac.com/blog/wp-content/uploads/2008/05/sucuriju01.jpg" title="Sucuriju"><img src="http://www.matteomac.com/blog/wp-content/uploads/2008/05/sucuriju01.jpg" alt="Sucuriju" align="right" border="0" height="129" hspace="15" vspace="5" width="198" /></a>Avevo già parlato di serpenti <a href="http://www.matteomac.com/blog/2007/pitoni-e-boa-video-incredibili/">tempo fa</a>, ma sempre restando nei confini della realtà con video che, seppur incredibili, non lasciavano dubitare della loro veridicità.</p>
<p>Oggi mi voglio spingere un po&#8217; oltre: so che leggere di serpenti giganti e creature leggendarie farà storcere il naso a molta gente, ma credo che un minimo di attenzione la meritino anche questi avvistamenti, seppure possano sembrare molto fantasiosi. Perché anche di avvistamenti si tratta, non solo di affascinanti leggende.</p>
<p>L&#8217;ultimo episodio, probabilmente il più importante per il numero di testimoni e la documentazione fotografica dei danni provocati dal &#8216;mostro&#8217;, risale ad una decina di anni fa.</p>
<p> <a href="http://www.matteomac.com/blog/2008/sucuriju-e-serpenti-giganti-tra-realta-e-leggenda/#more-159" class="more-link">(more&#8230;)</a></p>
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		<title>Koumpounophobia: la paura dei bottoni</title>
		<link>http://www.matteomac.com/blog/2008/koumpounophobia-la-paura-dei-bottoni/</link>
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		<pubDate>Wed, 23 Apr 2008 17:03:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Matteo</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Mondo]]></category>

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		<description><![CDATA[Noi tutti conosciamo, per esperienza diretta o meno, le più comuni fobie dell&#8217;umanità: l&#8217;agorafobia (paura degli spazi aperti), la claustrofobia (paura degli spazi chiusi), l&#8217;ereutofobia (paura di diventare rossi), la zoofobia (paura degli animali) eccetera.
Ben pochi (compreso il sottoscritto, fino a pochi minuti fa) hanno mai sentito parlare della koumpounofobia, la paura dei bottoni. Non [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.matteomac.com/blog/wp-content/uploads/2008/04/bottoni.jpg" title="bottoni.jpg"><img src="http://www.matteomac.com/blog/wp-content/uploads/2008/04/bottoni.jpg" alt="bottoni.jpg" align="right" border="0" height="133" hspace="15" vspace="5" width="133" /></a>Noi tutti conosciamo, per esperienza diretta o meno, le più comuni fobie dell&#8217;umanità: l&#8217;agorafobia (paura degli spazi aperti), la claustrofobia (paura degli spazi chiusi), l&#8217;ereutofobia (paura di diventare rossi), la zoofobia (paura degli animali) eccetera.</p>
<p>Ben pochi (compreso il sottoscritto, fino a pochi minuti fa) hanno mai sentito parlare della <strong>koumpounofobia</strong>, la paura dei bottoni. Non è uno scherzo, ma una fobia vera e propria documentata in parecchi casi. Sebbene ogni persona afflitta da questa strana fobia abbia sempre pensato di essere l&#8217;unica al mondo, si stima che in media una persona su 75000 ne soffra.</p>
<p>La koumpounofobia è un vero e proprio rifiuto dei bottoni, che puo&#8217; essere più o meno accentuato: alcune persone non riescono a portare abiti con bottoni, altre nemmeno a stare a pochi metri di distanza da gente che li indossa.</p>
<p> <a href="http://www.matteomac.com/blog/2008/koumpounophobia-la-paura-dei-bottoni/#more-157" class="more-link">(more&#8230;)</a></p>
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		<title>Tra la vita e la morte: gli scatti di Schels</title>
		<link>http://www.matteomac.com/blog/2008/tra-la-vita-e-la-morte-gli-scatti-di-schels/</link>
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		<pubDate>Fri, 04 Apr 2008 19:46:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Matteo</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Mondo]]></category>

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		<description><![CDATA[
Il passaggio dalla vita alla morte testimoniato dagli scatti di una macchina fotografica. Un&#8217;idea unica, quella del fotografo tedesco Walter Schels (72 anni). Un&#8217;idea che sta riscuotendo un enorme successo con la mostra &#8220;Life before death&#8221; in corso (fino al 18 maggio) a Londra alla Wellcome Collection di Euston Road.
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="center"><a href="http://www.matteomac.com/blog/wp-content/uploads/2008/04/schels.jpg" title="Schels, Life before Death"><img src="http://www.matteomac.com/blog/wp-content/uploads/2008/04/schels.jpg" alt="Schels, Life before Death" align="bottom" border="0" /></a></p>
<p>Il passaggio dalla vita alla morte testimoniato dagli scatti di una macchina fotografica. Un&#8217;idea unica, quella del fotografo tedesco Walter Schels (72 anni). Un&#8217;idea che sta riscuotendo un enorme successo con la mostra &#8220;<strong>Life before death</strong>&#8221; in corso (fino al 18 maggio) a Londra alla <em>Wellcome Collection</em> di Euston Road.</p>
<p> <a href="http://www.matteomac.com/blog/2008/tra-la-vita-e-la-morte-gli-scatti-di-schels/#more-155" class="more-link">(more&#8230;)</a></p>
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		<title>La promessa, F. Dürrenmatt</title>
		<link>http://www.matteomac.com/blog/2008/la-promessa-f-durrenmatt/</link>
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		<pubDate>Fri, 28 Mar 2008 19:15:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Matteo</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Cultura]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8220;Un requiem per il romanzo giallo&#8221;: un sottotitolo perfetto per questo romanzo, probabilmente l&#8217;opera migliore dello scrittore (ma anche drammaturgo e pittore) svizzero Friedrich Dürrenmatt. Sottotitolo perfetto perché La promessa è sì un romanzo giallo, ma è anche (e soprattutto) la definitiva negazione e il capovolgimento dei capisaldi su cui si basa questo genere: un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.matteomac.com/blog/wp-content/uploads/2008/03/promessa_durrenmatt.jpeg" title="Friedrich Dürrenmatt"><img src="http://www.matteomac.com/blog/wp-content/uploads/2008/03/promessa_durrenmatt.jpeg" alt="Friedrich Dürrenmatt" align="right" border="0" height="186" hspace="15" vspace="5" width="115" /></a><em>&#8220;Un requiem per il romanzo giallo&#8221;</em>: un sottotitolo perfetto per questo romanzo, probabilmente l&#8217;opera migliore dello scrittore (ma anche drammaturgo e pittore) svizzero <strong>Friedrich</strong> <strong>Dürrenmatt</strong>. Sottotitolo perfetto perché <strong>La promessa</strong> è sì un romanzo giallo, ma è anche (e soprattutto) la definitiva negazione e il capovolgimento dei capisaldi su cui si basa questo genere: un giallo, quindi, che mostra tutti i limiti e le assurdità di un modello investigativo così distante dalla realtà della nostra esperienza.</p>
<p>La promessa è una storia drammaticamente realistica e crudele, la storia di un poliziotto e della sua ossessione: scoprire l&#8217;identità dell&#8217;assassino di tre bambine accomunate da una straordinaria somiglianza. Un caso complesso che sembrerebbe risolversi quando uno dei sospettati, durante un lungo interrogatorio, confessa di essere il colpevole. Un caso che però sembra ben più intricato agli occhi del freddo e impassibile commissario Matthäi, il migliore nel suo ruolo.</p>
<p> <a href="http://www.matteomac.com/blog/2008/la-promessa-f-durrenmatt/#more-152" class="more-link">(more&#8230;)</a></p>
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		</item>
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		<title>Onora il padre e la madre di Sidney Lumet</title>
		<link>http://www.matteomac.com/blog/2008/onora-il-padre-e-la-madre-di-sidney-lumet/</link>
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		<pubDate>Sun, 16 Mar 2008 14:58:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Matteo</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Spettacoli]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;urgente necessità di soldi e il miraggio di una possibile svolta nella propria vita portano due fratelli, Andy e Hank, a organizzare una rapina nella gioielleria dei loro genitori. Questo crimine &#8220;contro natura&#8221; sarà l&#8217;inizio di una serie di eventi che faranno definitivamente precipitare la loro vita, esteriore e interiore, e condurranno inesorabilmente l&#8217;intera famiglia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.matteomac.com/blog/wp-content/uploads/2008/03/onorailpadreelamadre.jpg" title="Onora il padre e la madre, Sidney Lumet"><img src="http://www.matteomac.com/blog/wp-content/uploads/2008/03/onorailpadreelamadre.jpg" alt="Onora il padre e la madre, Sidney Lumet" align="right" border="0" height="176" hspace="15" vspace="5" width="123" /></a>L&#8217;urgente necessità di soldi e il miraggio di una possibile svolta nella propria vita portano due fratelli, Andy e Hank, a organizzare una rapina nella gioielleria dei loro genitori. Questo crimine &#8220;contro natura&#8221; sarà l&#8217;inizio di una serie di eventi che faranno definitivamente precipitare la loro vita, esteriore e interiore, e condurranno inesorabilmente l&#8217;intera famiglia ad un tragico epilogo.</p>
<p>L&#8217;ultimo film di Sidney Lumet, &#8220;<em>Onora il padre e la madre</em>&#8220;, arriva nelle sale italiane e si distingue come uno dei più riusciti di questa stagione cinematografica.</p>
<p>Il titolo originale, &#8220;<em>Before the devil knows you&#8217;re dead</em>&#8220;, è tratto da un vecchio proverbio irlandese che recita: &#8220;Possa tu stare mezz&#8217;ora in paradiso, prima che il diavolo sappia che tu sia morto&#8221;. La frase, purtroppo sostituita nella versione italiana, riassume alla perfezione la cinica visione dell&#8217;umanità che traspare dalla pellicola: un&#8217;umanità spietata e macchiata da colpe e peccati inconfessabili.</p>
<p> <a href="http://www.matteomac.com/blog/2008/onora-il-padre-e-la-madre-di-sidney-lumet/#more-149" class="more-link">(more&#8230;)</a></p>
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		<title>Francis Bacon in mostra a Palazzo Reale</title>
		<link>http://www.matteomac.com/blog/2008/francis-bacon-in-mostra-a-palazzo-reale/</link>
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		<pubDate>Tue, 04 Mar 2008 20:39:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Matteo</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Cultura]]></category>

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		<description><![CDATA[Una mostra interamente dedicata a Francis Bacon: così Milano festeggia (in anticipo rispetto a Londra, Madrid e New York) il centenario della nascita dell&#8217;artista, considerato unanimemente l&#8217;ultimo grande maestro del novecento. Dal 5 marzo al 29 giugno, a Palazzo Reale, sarà di scena l&#8217;arte di un genio tormentato che ha saputo tradurre in pittura il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.matteomac.com/blog/wp-content/uploads/2008/03/bacona.jpg" title="Francis Bacon"><img src="http://www.matteomac.com/blog/wp-content/uploads/2008/03/bacona.jpg" alt="Francis Bacon" align="right" border="0" height="166" hspace="15" vspace="5" width="135" /></a>Una mostra interamente dedicata a <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Francis_Bacon_%28pittore%29">Francis Bacon</a>: così Milano festeggia (in anticipo rispetto a Londra, Madrid e New York) il centenario della nascita dell&#8217;artista, considerato unanimemente l&#8217;ultimo grande maestro del novecento. <strong>Dal 5 marzo al 29 giugno</strong>, a <em>Palazzo Reale</em>, sarà di scena l&#8217;arte di un genio tormentato che ha saputo tradurre in pittura il malessere dell&#8217;uomo moderno.</p>
<p>In un mondo devastato dalla guerra e dalle mille contraddizioni cresceva il giovane Bacon. Di costituzione debole e affetto da asma e parecchie allergie, Francis col tempo cominciò a manifestare anche i primi disturbi psichici (tra cui uno spiccato e ossessivo interesse per deformità e mutilazioni) e, soprattutto, omosessualità e masochismo. Venne cacciato di casa a 17 anni, quando fu scoperto dal padre ad indossare la biancheria intima della madre. Nato in Irlanda, si trovò a girare l&#8217;Europa da solo, guadagnandosi da vivere con i lavori più umili e degradanti. Da Londra a Berlino, fino a Parigi: Francis strinse le prime vere amicizie e coltivò diversi interessi tra cui l&#8217;arte, il design e il cinema.</p>
<p> <a href="http://www.matteomac.com/blog/2008/francis-bacon-in-mostra-a-palazzo-reale/#more-143" class="more-link">(more&#8230;)</a></p>
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		<title>Ciccio e Tore</title>
		<link>http://www.matteomac.com/blog/2008/ciccio-e-tore/</link>
		<comments>http://www.matteomac.com/blog/2008/ciccio-e-tore/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 27 Feb 2008 21:54:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Matteo</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Pensieri]]></category>

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		<description><![CDATA[
Non serve nessun&#8217;altra parola,
davvero,
nessun&#8217;altra parola&#8230;
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="center"><a href="http://www.matteomac.com/blog/wp-content/uploads/2008/02/ciccio_tore.jpg" title="Ciccio e Tore"><img src="http://www.matteomac.com/blog/wp-content/uploads/2008/02/ciccio_tore.jpg" alt="Ciccio e Tore" align="bottom" border="0" hspace="0" vspace="0" /></a><br />
Non serve nessun&#8217;altra parola,<br />
davvero,<br />
<a href="http://www.unita.it/view.asp?idContent=73271">nessun&#8217;altra parola</a>&#8230;</p>
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