blog   email   art   photos   links

Mese: Febbraio 2008

Lella Costa, AmletoRaccontare, in un monologo, il personaggio e la storia di Amleto: un’impresa ardua, forse impossibile. Non per Lella Costa che, col suo nuovo spettacolo, dedicato proprio al principe di Danimarca e presentato in questi giorni al Teatro Carcano di Milano, sta offrendo l’ennesima prova della sua bravura e versatilità.

Lo spettacolo è un lungo “one-man-show” diviso in due parti in cui viene raccontata la storia del mito di Amleto, dall’origine antichissima fino al “remake” tragico di Shakespeare. Gran parte del monologo, che la Costa rende incredibilmente coinvolgente anche per chi di Shakespeare non sa nulla, è dedicata proprio al capolavoro del teatro elisabettiano. Amleto è follia, amore, morte e molto altro. L’intera tragedia non ha un nucleo unitario, si muove come attraverso schegge impazzite che ruotano attorno all’altrettanto frammentario personaggio del principe danese.

Continua »


6billion-others.jpg

Davvero curioso e geniale questo progetto ideato dal fotografo francese Yann Arthus-Bertrand: 6 Miliardi di Altri, un sito dove vengono raccolte migliaia di testimonianze diverse, di persone provenienti dai più disparati paesi del mondo, riguardo a domande come “Qual è il senso della vita?” e “Di cosa hai paura?” o a concetti come l’amore, la gioia, il dolore, la felicità.

Continua »


Joy Division, CloserIl 18 maggio 1980 moriva suicida Ian Curtis: venne trovato in ginocchio, in cucina, con un cappio intorno al collo. Non aveva ancora 24 anni.

Il tormentato leader dei Joy Division, band di Manchester nata nella scena punk intorno al 1977 ma musicalmente molto diversa dalla maggior parte di band del luogo, poneva così fine a una vita minacciata da continui conflitti, interiori e esteriori, che lo avevano reso poco più che un morto vivente e, contemporaneamente, poco meno che una leggenda del rock.

Non era ancora stato pubblicato l’ultimo album dei Joy Division, Closer, quando Ian decise di farla finita. Diceva che il primo album, Unknown Pleasures, era tutto ciò che voleva dalla sua carriera musicale. Era sempre stato il suo sogno emulare i suoi miti: David Bowie, Jim Morrison e Lou Reed su tutti. Ci era riuscito, in parte. Gli mancava la definitiva consacrazione. La ottenne percorrendo quella via di non ritorno che purtroppo scelgono troppi geni del rock.

Continua »


Cerca


Chi sono

Matteo, 20 anni, Milano

Cosa mi piace

Cinema
Libri
Musica

Categorie


Articoli recenti

The Chameleons, Script of the bridge
Funny Games di Michael Haneke
Mulholland Drive di David Lynch
Seth, il bambino che ci ha insegnato a vivere
Neutral Milk Hotel, In the aeroplane over the sea
Anniversario della morte di Ian Curtis
Sucuriju e serpenti giganti tra realtà e leggenda
Koumpounophobia: la paura dei bottoni
Tra la vita e la morte: gli scatti di Schels
La promessa, F. Dürrenmatt



Meta

Login
Feed RSS
Powered by WordPress. Grafica e contenuti realizzati da Matteo Maculotti.