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Tiziano Vecellio, Cristo portacroceBelluno omaggia il suo artista più illustre: Tiziano Vecellio, nato a Pieve di Cadore nel 1490 e considerato uno dei grandi della pittura del ‘500. E’ stata infatti organizzata, dal 15 settembre 2007 al 6 gennaio 2008, una mostra dedicata ai suoi ultimi venti anni, periodo che l’artista trascorse proprio nel paesino veneto mentre la sua fama in Europa era alle stelle.

Furono anni importanti per la sua carriera artistica e per la sua vita. Anni in cui maturò una concezione più cupa dell’esistenza e del suo ruolo di artista e, parallelamente, sperimentò nuove soluzioni pittoriche. Al colore e alla vivacità, due caratteristiche della sua arte fin dalle prime opere, Tiziano accompagnò una pennellata greve e sporca. Ottenne la completa disgregazione della forma delle figure grazie alla stesura meno lineare e precisa ma decisamente più “personale” del colore. Dipinse opere di grande intensità e pathos tragico, in cui emergeva più che mai il suo senso di inquietudine interiore.

La grande mostra, che si svolgerà in due sedi distinte (Belluno e Pieve di Cadore), esaminerà proprio i due piani del genio di Tiziano: artistico e personale. E lo farà approfonditamente: sono previsti più di 90 pezzi suddivisi in ritratti e autoritratti, opere autografe e della bottega, disegni, incisioni e altri materiali della produzione di Tiziano, del suo entourage o di artisti coevi.

Leggiamo sul sito ufficiale dell’iniziativa, nel quale trovate molte informazioni e, tra le altre cose, una galleria fotografica:

Nell’indagare l’ultima fase artistica del pittore cadorino, la mostra vuole far luce anche sulla vicenda umana dell’artista, su quali erano le motivazioni reali e, forse, più concrete, del suo “ritorno” a casa.

La Provincia di Belluno propone, dunque, una mostra evento, che avrà un respiro internazionale per il gran numero di opere provenienti dai maggiori musei del mondo. Ma sarà anche una vera occasione di ricerca scientifica e d’archivio: l’impegno di storici dell’arte affermati e di giovani ricercatori permetterà di fare un passo avanti negli studi sull’ultimo Tiziano e sulla sua bottega, che ha lasciato segni indelebili sul territorio bellunese apprezzabili negli itinerari di visita curati dalla Soprintendenza.

E se da un lato Belluno ritrova nella valorizzazione del proprio territorio il senso profondo di questo omaggio, dall’altro è innegabile come la città entri ora, definitivamente, nell’enclave internazionale delle grandi mostre su Tiziano.

Pieve di Cadore, città natia del pittore, ospiterà una sezione particolare del progetto, in cui verranno approfonditi i rapporti che legavano Tiziano alla Magnifica Comunità di Cadore, e che presenterà un importante inedito del Maestro.

Sicuramente una sfida importante, che la Provincia di Belluno, assieme a tutto il comitato organizzatore, ha deciso di affrontare proprio perché il territorio bellunese sentiva la necessità di riportare, finalmente, il proprio pittore nella sua terra, tra le Dolomiti.

Per informazioni:

Provincia di Belluno - Servizio Cultura
Tel: +39 (0)437 959 268
Tel: +39 (0)437 959 269
E-mail: cultura@provincia.belluno.it


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