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Mese: Settembre 2007

Old BoyHo visto finalmente Old Boy, film vincitore del Gran Prix al festival di Cannes 2004. Per la trama, il regista Park Chan-Wook si è ispirato ad un manga omonimo ma, a differenza di quello che spesso accade, il risultato non è una brutta copia del prodotto originale, anzi.

La storia è quella di Oh Dae-su, un uomo sposato e con una figlia che, un giorno come altri, viene rapito e rinchiuso in una stanza. Trascorre lì quindici anni e, una volta libero, ha occhi solo per la vendetta. Deve però scoprire chi ha deciso di rinchiuderlo per tutto quel tempo, e perché: è l’inizio di un’indagine che prenderà risvolti agghiaccianti e segnerà per sempre la sua persona.

Il film inizia e un flashback ci riporta al giorno del rapimento di Dae-su; vengono poi ripercorse le tappe della sua lunga prigionia fino alla liberazione: si comincia. Si nota da subito la mancanza di veri e propri dialoghi: sembra parlare solo la mente del protagonista. Una frase lo accompagna per tutto il suo viaggio:

Sebbene io sappia di essere peggio di una bestia, non crede che abbia anch’io il diritto di vivere?

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Che la poesia sia un campo su cui gioca in grande misura la soggettività di giudizio, probabilmente ancora di più delle altre arti, lo sappiamo benissimo. Capolavoro o delirio: in molti casi è difficile distinguere tra i due, soprattutto se parliamo di poesia moderna e influenzata dalle nuove correnti letterarie. Prendete The Waste Land di T.S. Eliot e leggetela tutta d’un fiato: capirete ben poco e converrete sul fatto che l’autore fosse appena passato per un periodo di esaurimento nervoso. Eppure The Waste Land è un capolavoro (Eliot non ha vinto il Nobel per caso); leggetevi il perché (e il suo significato) su Wikipedia.

Tutta questa introduzione perché voglio segnalarvi un banale generatore automatico di poesie trovato in rete che ho inserito in una pagina apposita. Su queste poesie siamo tutti d’accordo: non sono capolavori (ma magari c’è qualcuno capace di affermare il contrario). Però qualche risata la strappano. Clikkate sulla poesia che vi apparirà per farne comparire un’altra. Si sa mai che non ne nasca l’ispirazione per una nuova waste land!

Se volete inserire il tutto nel vostro blog trovate lo script su Voodoobytes.


Roberto Benigni, Tutto DanteGrande spettacolo ieri sera al PalaSharp di Milano, in occasione della Festa dell’Unità. Era di scena Roberto Benigni con TuttoDante, una sua rivisitazione personale e molto brillante dei versi danteschi per trasmetterne l’importanza e la profondità.

Il tutto inizia verso le nove e un quarto. Benigni apre lo spettacolo con una buona ora di satira contro i politici o coloro che si dicono tali. Berlusconi, Prodi, Mastella, Calderoli: Roberto ne ha per tutti, e viene ricompensato spesso con risate e applausi da parte del pubblico.

Anch’io ho apprezzato il suo umorismo schietto, anche se ora mi chiedo se non fosse stato più opportuno dedicare più tempo alla seconda parte dello spettacolo, ovvero a Dante. Certo, lui è un comico prima di tutto, però credo che ieri il vero spettacolo sia iniziato verso le dieci quando Roberto ha introdotto, un po’ all’improvviso, l’Inferno dantesco. Certo, due ore di Divina Commedia sarebbero difficilmente digeribili, allora forse sarebbe stato meglio giocare di più sul rapporto tra il mondo di Dante e quello moderno. Benigni l’ha fatto a sprazzi, con il suo solito modo di dire le cose. E non si può certo dire che non abbia fatto divertire.

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Lewis CarrollL’idea gli frulla in testa da molto tempo: girare un film, a tinte horror, ispirato ai racconti di Lewis Carroll. Marilyn Manson sarà presto accontentato: a partire dalla fine di quest’anno cominceranno le riprese di Phantasmagoria - The Visions of Lewis Carroll.

Il film era stato annunciato più di un anno fa, dopo di che si erano lentamente perse le tracce del progetto.

Si sa tuttora poco della trama. Sicuramente attingerà a Phantasmagoria e Alice nel paese delle meraviglie, ma non è detto che altri racconti di Carroll non vengano utilizzati come spunto. Il tutto sarà però incentrato sulla figura dello scrittore/matematico inglese, la cui personalità ha sempre mostrato tratti oscuri ed enigmatici. Carroll ci verrà mostrato nella sua residenza isolata, in preda alle sue ossessioni e ai suoi incubi notturni. I suoi racconti, quindi, ci verranno mostrati nella cornice dei suoi sogni e delle sue visioni.

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Tiziano Vecellio, Cristo portacroceBelluno omaggia il suo artista più illustre: Tiziano Vecellio, nato a Pieve di Cadore nel 1490 e considerato uno dei grandi della pittura del ‘500. E’ stata infatti organizzata, dal 15 settembre 2007 al 6 gennaio 2008, una mostra dedicata ai suoi ultimi venti anni, periodo che l’artista trascorse proprio nel paesino veneto mentre la sua fama in Europa era alle stelle.

Furono anni importanti per la sua carriera artistica e per la sua vita. Anni in cui maturò una concezione più cupa dell’esistenza e del suo ruolo di artista e, parallelamente, sperimentò nuove soluzioni pittoriche. Al colore e alla vivacità, due caratteristiche della sua arte fin dalle prime opere, Tiziano accompagnò una pennellata greve e sporca. Ottenne la completa disgregazione della forma delle figure grazie alla stesura meno lineare e precisa ma decisamente più “personale” del colore. Dipinse opere di grande intensità e pathos tragico, in cui emergeva più che mai il suo senso di inquietudine interiore.

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