24 Luglio 2007
Vacancy: non entrate in quel motel
Vacancy di Nimrod Antal sembra inserirsi nella categoria di film horror estivi da cui veniamo prontamente sommersi ogni anno: trailer tutti uguali, originalità della trama zero, scopiazzature evidenti o remake imbarazzanti. Così almeno ho pensato prima di andarlo a vedere, probabilmente scoraggiato dal pessimo Catacombs visto la settimana prima.
Il film si è rivelato invece una piacevole sorpresa. Intendiamoci: non è certo un capolavoro e nemmeno un film che si avvicini ai classici del genere. E’ comunque valido e discretamente coinvolgente, cosa assai rara per gli horror/thriller moderni, soprattutto se ispirati a quelli del passato. La trama si richiama palesemente a Psycho, così il teatro del massacro preannunciato è un motel semi-deserto, coperto dalle tenebre di una notte che sembra infinita. Ci giunge una coppia in crisi, ad un passo dal divorzio. La loro idea di viaggiare in auto su una stradina secondaria non è stata proprio brillante: i due riportano danni al motore e sono costretti a fermarsi. Un classico, insomma.


